TINTURE? QUALI SCEGLIERE.

Quando parliamo di tinture per capelli facciamo riferimento ad una miscela di sostanze il cui scopo è quello di donare una colorazione ai nostri capelli diversa o simile a quella naturale. Ormai questi prodotti sono comunemente utilizzati dalle donne di tutte le età e anche talvolta dagli uomini.

Questo precoce e continuo utilizzo delle tinture può provocare danni ai capelli o al cuoio capelluto?

Per capirlo dobbiamo prima parlare di cosa sono le tinture per capelli, e di quale è il loro meccanismo d’azione. In realtà il termine tintura è molto generico, se pensiamo al fatto che esistono molti modi differenti per poter colorare i capelli.

TINTURE? QUALE SCEGLIERE.

Possiamo distinguere diversi tipi di tintura:  vegetali ; a base di sali metallici; quelle permanenti ( tinture di ossidazione );  semipermanenti.

Non dimentichiamo che fatta eccezione per le tinture vegetali, tutte le altre sono prodotti a base di composti chimici, ed esplicano la loro azione mediante interazioni tra specifiche molecole.

Tra le tinture vegetali possiamo annoverare il comune hennè, una sostanza in grado di conferire ai capelli bruni dei riflessi rossi ramati. O ancora l’azulene, estratto dalla camomilla, utilizzato principalmente in caso di capelli chiari.

Le tinture a base di sali metallici sono costituite da sali di bismuto, sali di nikel, di rame ed altri, i quali reagiscono con composti contenenti zolfo e formano degli ossidi con lo scopo ultimo di conferire una graduale colorazione al capello. Le applicazioni devono essere ripetute più volte, in quanto questi tipi di tinture lavorano molto lentamente e principalmente su capelli scuri, con lo scopo di accentuarne i riflessi.

Ma sicuramente la tipologia di tintura più utilizzata è quella permanente, detta anche tintura di ossidazione, perché il suo meccanismo di funzionamento si basa appunto su reazioni di ossidazione. Ma chiariamo meglio questo concetto. Le tinture permanenti sono costituite da diversi composti che possono reagire tra loro. In realtà non ci sono dei veri e propri pigmenti di colore, ma questi si formano in seguito ad una reazione di ossidazione in cui è coinvolto il perossido di idrogeno (H2O2), meglio noto come acqua ossigenata.

TINTURE? QUALE SCEGLIERE.

Esso andando a reagire con composti definiti precursori dei pigmenti che esplicano funzione colorante, formano dei composti di maggiori dimensioni che restano intrappolati nella fibra del capello conferendogli appunto il colore desiderato. Questi tipi di tinture esplicano contemporaneamente ad un effetto colorante anche una sorta di decolorazione, ovvero tendono ad allontanare dal capello la melanina responsabile della normale colorazione dei nostri capelli.

Chiaramente ci sono una serie di precauzioni da mettere in atto quando si adoperano questi tipi di sostanze, come ad esempio proteggere gli abiti o la pelle, non manipolare il prodotto senza guanti, e soprattutto converrebbe non lavare i capelli prima dell’applicazione del prodotto per non allontanare il film protettivo dal cuoio capelluto. Gli svantaggi nell’utilizzo possono allergie o irritazioni, trattandosi comunque di composti chimici che danno luogo a delle reazioni.

Il quesito ricorrente è :  tintura con o senza ammoniaca?

La differenza sostanziale sta nel fatto che le persone che non hanno molti capelli bianchi o che non vogliono drasticamente cambiare il proprio colore di capelli possono scegliere le tinte senza ammoniaca. Ma la maggior parte delle tinte commerciali contengono ammoniaca, la quale è responsabile dell’odore pungente che sentiamo quando la applichiamo. L’ammoniaca è un agente ossidante abbastanza forte, è consigliabile dunque evitare in determinate situazioni l’utilizzo di tali prodotti.

Ma comunque anche le tinte senza ammoniaca contengono altri agenti ossidanti che devono consentire la resa del colore. Allora in definitiva non possiamo affermare che l’una sia più o meno dannosa dell’altra. In entrambi i casi abbiamo sostanze chimiche che reagiscono con lo scopo di alterare il colore naturale dei capelli. Quello che possiamo fare per limitare eventuali danni è mettere in atto tutti i possibili accorgimenti, e magari farne un utilizzo moderato.

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