Sale: il suo utilizzo fa davvero male?

Il sale è un composto chimico elettricamente neutro costituito da un atomo di cloro e un atomo di sodio. In realtà questo termine molto generico, viene utilizzato per indicare una serie di composti diversi. La formula chimica del comune sale da cucina è NaCl.
Già a partire dall’epoca dei romani esso era considerato un elemento molto prezioso, infatti una delle sue principali applicazioni  era la conservazione dei cibi.

Quella sotto sale era, infatti, una delle principali modalità per conservare gli alimenti, e rappresenta tutt’ora un metodo efficace in quanto la formazione di un ambiente salino uccide o impedisce la crescita di batteri, patogeni e non, che possono contaminare gli alimenti, degradandoli o rendendoli dannosi per la nostra salute.

Ad oggi il sale viene utilizzato per insaporire le pietanze che quotidianamente consumiamo.
Molte volte in cucina diventa un elemento indispensabile per rendere saporito un determinato cibo.
Attenzione però, sale si, ma non troppo. Come per ogni cosa, anche in questo caso, è opportuno consumarne una piccola quota giornaliera e non esagerare, in quanto l’eccesso crea problemi non indifferenti al nostro organismo.

 

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Il consumo moderato e controllato può avere effetti benefici. Il sodio, che è uno degli elementi che costituiscono il sale, è essenziale per il funzionamento delle nostre cellule.
Esso è implicato nella trasmissione dell’impulso nervoso, nella regolazione del bilancio idrico, nel mantenimento del potenziale di membrana che è vitale per le nostre cellule. Capiamo bene dunque come un giusto apporto di sale sia importante nella dieta.

Ma il sale ha anche degli aspetti estremamente negativi, che possono variare dalla comparsa della cellulite causata dalla ritenzione idrica, fino all’insorgenza di patologie gravi.
Esso può provocare fenomeni di ipertensione, ma anche di obesità.
È assolutamente sconsigliato per coloro che già soffrono di insufficienza renale, o scompensi cardiaci, in quanto la pressione elevata a lungo andare potrebbe provocare collasso dell’apparato cardio circolatorio.
Inoltre da non sottovalutare è l’osteoporosi indotta da un eccesso di sale, in quanto il sodio favorisce l’escrezione renale di calcio, minerale essenziale per le nostre ossa.

Ad oggi il problema fondamentale è il consumo di cibi preconfezionati, o di salumi e formaggi in maniera non adeguata. Tutti questi alimenti contengono quantità eccessive di sale che sono dannose.
Per utilizzare la minima quantità di sale, e trarne beneficio, si possono rispettare alcune piccole e semplici regole.
Per dare sapore alle pietanze si possono utilizzare spezie, limone o aceto, che esaltano il gusto dei cibi. È importante limitare il consumo di cibi confezionati, formaggi e salumi, ma anche di snack salati che possono essere sostituiti con frutta fresca di stagione.
È importante salare poco i cibi che consumiamo, ed è fondamentale bere la giusta quantità di acqua. In questo modo garantiremo un equilibrio al nostro organismo, essenziale per il suo corretto funzionamento.

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