Pelle d’oca, uno strascico dell’evoluzione

La pelle è l’organo che a livello del nostro corpo presenta la maggiore estensione.
Essa svolge in primis e senza dubbio un ruolo protettivo del nostro organismo, in quanto se intatta rappresenta una barriera invalicabile per germi patogeni che potrebbero attaccare il nostro organismo.
Lo strato più superficiale di pelle, ovvero quello a contatto diretto con l’ambiente esterno si chiama epidermide, ed è costituito da uno strato di cellule, dello spessore di circa 50 µm.

Questo strato contiene diversi tipi di cellule tra cui i melanociti, ovvero quelli responsabili della colorazione della cute.

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Negli strati sottostanti l’epidermide, sono presenti una serie di muscoli, ghiandole, nervi e vasi sanguigni che permettono il verificarsi di tutti gli eventi a carico del derma e degli strati che seguono.
In particolare esistono i cosiddetti muscoli erettori del pelo che sono responsabili del fenomeno della pelle d’oca.

I muscoli erettori del pelo sono dei piccolissimi fasci muscolari annessi ai follicoli piliferi. Questi muscoli ricevono stimolazione da parte del sistema nervoso autonomo, dunque la loro contrazione è involontaria e determinata da alcuni stimoli come freddo, paura ed altri simili. Il fenomeno che si genera in seguito alla contrazione di questi muscoli è l’erezione del pelo, conosciuto anche come pelle d’oca.

Si tratta di un riflesso ancestrale e che nel corso dell’evoluzione è stato conservato, in quanto negli animali dotati di pelliccia e nell’essere umano ha avuto e continua ad avere un preciso scopo.

Negli animali dotati di pelliccia, l’innalzamento del pelo consente di intrappolare uno strato di aria maggiore, che attraverso specifici meccanismi corporei viene poi riscaldata e funge da isolante nei confronti del freddo. O ancora molto spesso questo meccanismo viene utilizzato dagli animali contro un predatore a scopo essenzialmente difensivo  per “aumentare” la dimensione e dunque risultare più minacciosi in risposta ad uno stimolo di pericolo.

Nell’uomo il fenomeno della pelle d’oca con il freddo serve esclusivamente per generare calore. Ma in realtà anche delle situazioni che prevedono un coinvolgimento emotivo richiamano questo processo.

Ciò accade perché delle forti emozioni inducono il rilascio di maggiori quantità di adrenalina, che tra i tanti effetti tra cui aumento del battito cardiaco, sudorazione o tremore, può avere anche quello piloerettivo.

Ed ecco che questa simpatica curiosità su un fenomeno “banale” come quello della pelle d’oca ci fa capire come il processo evolutivo ci abbia selezionati dal punto di vista dell’organismo, rendendo così ogni meccanismo perfetto e completamente adattato ad ogni ambiente in cui l’uomo può vivere.