Alcol, perché fa perdere la memoria?

Sapevi che l’alcol, soprattutto se in elevate dosi, può generare un fenomeno di perdita della memoria? Forse ci sarà capitato, dopo una serata in compagnia di amici o una festa, se è stato assunto troppo alcol, di non ricordare quanto accaduto quella serata. Ma ci siamo mai chiesti il perché?

In qualsiasi bibita alcolica, per renderla tale, è presente etanolo. Si tratta di una semplice molecola chimica, che viene comunemente chiamata alcol appunto, in quanto è la molecola che caratterizza le suddette bibite. L’etanolo a temperatura ambiente si presenta come in liquido incolore, ma da un caratteristico odore e sapore. È una molecola molto volatile ed infiammabile. Ma perché dunque l’etanolo può causare la perdita di memoria?

Questo accade perché l’alcol possiede un particolare effetto di depressione del sistema nervoso. L’etanolo in particolare per espletare questa funzione agisce a livello dell’ippocampo che è uno dei principali centri nervosi deputati alla memoria. A livello cerebrale quindi l’alcol va ad interagire con alcuni recettori, in particolare modula positivamente i recettori del GABA (neurotrasmettitore). Quando ciò si verifica c’è una vera e propria inibizione del sistema nervoso. Inoltre la sua azione si esplica anche a livello di altri recettori, noti come NMDA la cui stimolazione è fondamentale per un meccanismo di consolidamento della memoria. Questi recettori vengono appunto inibiti e bloccati dall’etanolo.

alcool xondaderm

Questi eventi si verificano contemporaneamente quando avviene l’assunzione di una eccessiva dose di alcol, e l’effetto finale sarà un blocco dell’ippocampo, il quale non è più temporaneamente in grado di immagazzinare stimoli in entrata e di registrarne quindi la memoria. Ma è importante sottolineare che si tratta di un’amnesia definita anterograda, ciò vuol dire che i ricordi generati prima della bevuta non vengono intaccati in alcun modo.

In definitiva attraverso quanto detto, possiamo capire come l’alcol in eccesso generi questa problematica oltre ad altre che possono essere più o meno serie. Il problema dunque non è bere una birra o un bicchiere di vino. Il problema che crea danno è la continuità e l’eccesso. Ma in realtà questo discorso può essere esteso a qualsiasi alimento o bibita che assumiamo nel corso del tempo. Il segreto? Trovare un equilibrio, senza eccessi, e gestendo gli “sgarri”, in modo da non arrecare danno al nostro organismo, e contemporaneamente poterci permettere una bevuta in compagnia.